EVENTO NELL’AMBITO DI FUTURO REMOTO 2012

Curatore: Gennaro Russo, AIDAA

È opinione di certa scuola di pensiero, in continua diffusione, che l’epoca che stiamo vivendo sia caratterizzata da poca vivacità culturale, probabilmente legata al ruolo particolare assunto dall’economia, specie dopo la caduta del Muro di Berlino. Molti associano in qualche modo quest’epoca a quella ben più critica del Medio Evo, e teorizzano la necessità di un periodo di riscossa simile al Rinascimento del XVI secolo.
A quell'epoca la civiltà, svegliatasi dal lungo sonno culturale del Medio Evo, si dotò di una mentalità aperta e improntata a una nuova concezione dell'importanza dell'esistenza umana, tesa a sviluppare soluzioni alle necessità ed alle finalità umane. Grazie al patrocinio illuminato di famiglie come i Medici, si verificò un periodo di sviluppo senza precedenti: le arti registrarono una straordinaria innovazione, la cultura riprese alcuni principi essenziali della filosofia greca classica, dando vita alla scienza moderna, con precursori come Leonardo da Vinci, Michelangelo e successivamente Copernico e Galileo Galilei.
Con la crescita dell'industrializzazione e l'aumento della popolazione a quasi sette miliardi di persone, lo slancio rivoluzionario dell'Illuminismo si è esaurito, avendo raggiunto il suo principale limite ideologico: il presupposto erroneo che il mondo è finito, circoscritto al pianeta Terra. Questo presupposto ha portato a secoli di guerre, alla lotta tra le nazioni per l'accaparramento delle risorse (talvolta accampando pretestuosamente motivi religiosi, filosofico/politici o di altra natura).
Oggi, nel XXI secolo, occorre una nuova visione del mondo, un nuovo rinascimento, un Rinascimento Spaziale: il mondo non è circoscritto al pianeta Terra! Nel XX secolo i voli spaziali hanno compiuto i primi passi grazie ad alcuni ricercatori e filosofi come Konstantin Tsiolkovsky, Krafft Ehricke, Gerard O'Neill e altri. Questi uomini hanno dato vita alla corrente filosofica che definiamo umanesimo astronautico. Grazie a loro e alle idee che ci hanno trasmesso, viviamo in un periodo di grandi progressi scientifici e tecnologici, un periodo cui mancano soltanto le risorse e una visione unificatrice per trasformare il nostro mondo attuale, così come il Rinascimento e l'Illuminismo trasformarono il vecchio mondo. Dobbiamo concentrarci nuovamente sugli esseri umani e sulle loro esigenze e aspirazioni. Il nostro impegno concerne la totalità dei sette miliardi di persone che vivono oggi sulla Terra. Ci stanno a cuore le loro aspirazioni e il diritto ad avere un futuro e condizioni di vita migliori, e vogliamo dar loro la speranza che i loro figli possano realizzarli. Questo è l’Umanesimo Astronautico.
Se noi, i sette miliardi di persone costituenti l'umanità del 21° secolo, vogliamo che la nostra civiltà continui a crescere, nelle dimensioni del progresso etico, culturale e tecnologico, dobbiamo:

A) Completare la rivoluzione copernicana:

- Per beneficiare pienamente dei vantaggi dello spazio, occorre ridurre drasticamente il costo dei viaggi spaziali, in modo da aprire nuovi ed importanti sbocchi commerciali.
-- La crescita del viaggio spaziale civile faciliterà tutti gli altri usi dello spazio, grazie ad una forte riduzione dei costi. Con un adeguato calendario di ricerca e sviluppo, ed investimenti coerenti, salire su un razzo per andare nello spazio potrebbe diventare banale come prendere l'aereo per recarsi in un'altra città.
- Un programma completo di sviluppo spaziale può rilanciare l'economia mondiale e dare il via alla più grande rivoluzione economica di tutti i tempi.
- Con l'aumento del numero di viaggiatori spaziali, la nostra visione del mondo cambierà rapidamente. Molti astronauti hanno dichiarato che un semplice viaggio di andata e ritorno nello spazio è un'esperienza che trasforma la percezione del mondo e le proprie concezioni filosofiche profonde.

B) Cominciare a pensare e ad agire al di là dell'atmosfera terrestre
In un'epoca in cui ogni nazione sulla Terra ha disperatamente bisogno di crescita economica, occorre finalmente riconoscere pienamente l’enorme potenziale di nuovi posti di lavoro e di ricadute industriali ed economiche, creato dalle attività spaziali commerciali. Tale riconoscimento è il primo passo per radunare le risorse sufficienti alla realizzazione di un vero programma di eso-sviluppo.

C) Incrementare la ricerca nel settore
Per sviluppare pienamente un'economia spaziale vitale, occorre accelerare e finanziare meglio i processi della ricerca e dello sviluppo spaziale, in particolare i sistemi di supporto vitale, per superare gli attuali limiti:

- fisici:
- Sviluppo di sistemi di accesso allo spazio più economici
- Sviluppo di mezzi di trasporto prettamente spaziali (space tugs)
-- filosofici:
- vedere lo spazio come luogo in cui risiedere e lavorare, e non solo fare ricerca
- vedere lo spazio come fonte di risorse e non di costi.

D) Gli insediamenti nello spazio Geo-Lunare e la sua industrializzazione sono una priorità assoluta
Le risorse del sistema solare sono praticamente illimitate in termini di energia (pulita, rinnovabile, facile da raccogliere), preziose materie prime o semplicemente spazio per la vita e la crescita. Anche soltanto un decimo di queste risorse consentirebbe ad ogni persona che vedrà la luce in questo millennio di usufruire di un tenore di vita superiore a qualsiasi altro attualmente possibile sulla Terra.

Non tralasciando l’aspetto fondamentale delle notevolissime ricadute che gli sviluppi tecnologici per la conquista dello spazio serviranno a migliorare la vita sulla Terra, l’evento si propone quindi di fornire una panoramica sulle principali problematiche relative all’argomento, con l’idea di assemblare (non a caso il termine tecnico!) molte delle facce di una tematica difficile che richiederà nei prossimi anni grande attenzione. Infatti, il passaggio logico dall’uso dello Spazio come luogo e materia di ricerca a vero e proprio spazio (stavolta in minuscolo) disponibile per la crescita della specie umana, è tutt’altro che semplice e ha bisogno del contributo fattivo di diversissime discipline. In altri termini, tale passaggio è prima di tutto un fatto culturale!

Ecco allora che il programma dell’evento prevede il confronto ed il contributo di filosofi, sociologi ed artisti, oltre che di tecnologi, ed è rivolto certamente ad un pubblico maturo con il più ampio spettro possibile di cultura ed interessi. È tuttavia rivolto anche ai giovani e giovanissimi delle generazioni future che dovranno essere attori primari di questa evoluzione.

Appare particolarmente appropriato cogliere il momento di questo evento per celebrare la nascita della sezione italiana di Space Renaissance International, un movimento culturale che di fatto sin dalla nascita ha le basi in Italia, ma che è molto più attivo all’estero.